«Operiamo in un quartiere dove il problema dell'integrazione è all'ordine del giorno», premette Emilio Crespi, presidente de La Rete, l'associazione sportiva che, promuovendo l'integrazione come fonte di ricchezza, raccoglie un'centinaio di iscritti dai 7 anni in su provenienti dai più diversi angoli del mondo con le loro culture, religioni e abitudini alimentari. Il punto di unione è il calcio: il campo di via Pascoli a Busto Garolfo è diventato luogo di gioco, condivisione e integrazione. 

«Crediamo che una società sportiva debba riconoscersi come agenzia educativa pronta a fare dell'accoglienza verso tutti una regola di gioco.

Quindi la nostra società ha come obiettivo...la pari opportunità.

Ogni ragazzo, attraverso lo sport, deve avere la stessa possibilità educativa: la condizione economica, sociale o fisica del ragazzo non devono essere una discriminante.»